sceneggiatura

Petillia e il Satiro 


FILM SCENA 01 – LA MAMMA E LA BAMBINA 

Una MADRE racconta una fiaba alla BAMBINA sdraiata a letto. 

 

MAMMA 
In un tempo molto lontano, nell’era degli Dei, 
il Dio Zeus, Re degli Dei, 
siccome si stava annoiando, decise di fare qualcosa di bello: 
chiamò Tre Ninfe ed ordinò loro di creare un’isola con tre punte 
con varie isolette intorno di cui una nera come il buio, 
ma con un lago miracoloso nel mezzo. 


ATTO PRIMO 


SCENA 1 - LE TRE NINFE VAGANTI – MARE - GIORNO 

Brano: “Allegro” New Trolls
Protagonisti: : Tre Ninfe (3 ballerine classiche)
Costumi Ninfe: Body argentati con strascichi in tulle di seta argento luminoso
Coreografia: leggiadra – Le Tre Ninfe sono legate con una corda che consente loro di innalzarsi e svolazzare.
Luci: bianche, gialle e azzurre
Scenografia: arcobaleno. 

FILM SCENA 02: TRAMONTO E SIMBOLO DELLA SICILIA 

 

(Mentre il mare si veste delle luci dell’arcobaleno tre Ninfe gettano con la grazia di una cerimonia danzante, ricchezze raccolte nelle parti più fertili del globo, pugni di terra, fiori e frutti, dando vita alle tre punte della TRINACRIA). 

Entrano in scena le TRE NINFE, con uno sfondo azzurro mare come scenografia. Ognuna di loro ha un cesto: una versa nel centro del palco un pugno di terra, un’altra Ninfa poggia una cesta di frutta ed un’altra dei fiori. 

Le Ninfe danzano leggiadre intorno al centro, mentre dietro, s’innalza poco a poco un telone con il simbolo della Trinacria (oppure film: in dissolvenza da un tramonto nasce il simbolo della Trinacria). 


FILM SCENA 03 – LA MAMMA RACCONTA I° La MADRE racconta…. 

MAMMA 
L’Isola nera era così bella, che Afrodite, 
Dea dell’amore e della bellezza, 
ci andava spesso a rinfrescarsi 
ed i naviganti che la vedevano rimanevano estasiati



SCENA 2 - IL BAGNO DI AFRODITE – PANTELLERIA - GIORNO 

Brano: “Whole Lotta Love” Tina Turner 
Protagonista: Afrodite (danzatrice molto bella e sensuale) 
Costume Afrodite: Abito lungo in raso nero con accessori in corallo, sotto, veste un costume due pezzi nero. 
Coreografia: movenze sexy. Spogliarello 
Luci: soffuse 
Scenografia: piante e rocce nere


FILM SCENA 04: PANTELLERIA 

 

Soavemente entra in scena AFRODITE, indossa un abito lungo in raso nero con generosi spacchi e scollature. Balla con passi di danza classica e muove sensualmente il corpo. Le sue movenze altere e lo sguardo superbo, sono cornice del perfetto fisico. Con ogni suo attimo di presenza in scena, lo vuole trasmettere: lei è Dea della Bellezza e dell’Amore. 

Nasce sullo schermo l’immagine di Pantelleria mentre risplende nell’azzurro del mare grazie alle sinuose curve delle grotte merlettate, calette dorate, faraglioni scoscesi, e degli scogli neri dalle forme capricciose. Il film si ferma sull’immagine del lago. 

Afrodite si avvicina alle piante site al centro del palco, dove c’è anche uno specchio. Inizia a spogliarsi, come se si attingesse a fare un bagno, si tocca il corpo nella delicatezza dell’atto di pulizia mentre si specchia orgogliosa. 



SCENA 3 – IL PASSAGGIO DI ANCHISE – PANTELLERIA - GIORNO 

Brano: “Japanese Trad. Drums” Kitaro, sottofondo coro dei ballerini (voga- voga)
Protagonista: Anchise (ballerino classico)
Anchise costume: tunica greca elegante (accessori dorati, elmo dorato)
Co-Protagonista: Afrodite
Comparse: Soldati Troiani (6 ballerini classici)
Costumi Soldati Troiani: Tuniche greche semplici
Comparse: 3 Donne Troiane (3 ballerine)
Costumi Donne Troiane: abiti popolani dell’antica Grecia
Coreografia: contemporanea, moderna e classica
Luci: soffuse per non irrompere nell’atto del bagno di Afrodite
Scenografia: remi lunghi (stile greco antico), teli argento e azzurri che fanno il mare. 


FILM SCENA 05: STOP FRAME SUL LAGO DI PANTELLERIA 


Mentre Afrodite continua il suo bagno si ode l’avvicinarsi di voci maschili. 

VOCI MASCHILI 
Voga, …voga… 

Seduti uno dietro l’altro e, avanzando lentamente, entrano in scena 6 SOLDATI TROIANI. Hanno dei lunghi remi alle mani e mimano il movimento di una nave. Alla fine della coda, anch’esse sedute, vi sono 3 DONNE TROIANE ed un uomo in piedi più elegante, è ANCHISE, il principe Troiano. 

ANCHISE 
Voga… 
6 SOLDATI TROIANI 
Voga… 

Egli comanda la sua ciurma di vogare, finché, attratto da un insolito profumo volge il suo sguardo in direzione di Afrodite. La vede. Lei, ormai spogliata, danza dinnanzi allo specchio. 

Anche i soldati sentono il profumo e incantati si fermano ad osservare. 

C’è silenzio. Anchise va verso il centro del palco. Pare annusare verso il pubblico. 

ANCHISE 
Troiani! Non sentite? questo profumo 
TROIANI 
E’ il profumo della bellezza! 

Anchise, ammaliato dalla bellezza di Afrodite, danza avvicinandosi allo specchio. Una danza sensuale, peccaminosa, l’unione di un principe ed una Dea. 

Si specchiano insieme, poi tutto si fa buio e Afrodite scompare. 

(si fa buio sul palco mentre la musica continua, la scenografia viene levata ed anche lo stop-frame del film) 


FILM SCENA 06: LA MAMMA RACCONTA II° 

La MADRE racconta…. 

MAMMA 
Anchise salutò la bellissima Afrodite, ma la sua nave s’imbatté in 
una terribile tempesta. 



SCENA 4 – LA TEMPESTA – MARE – GIORNO/NOTTE 

Brano: continua “Japanese Trad. Drums” Kitaro,
sottofondo tempesta e urla spaventate dei Troiani

Protagonisti: Anchise ed il suo equipaggio
Luci: effetti aggressivi
Scenografia: remi lunghi (stile greco antico),
teli argento e azzurri che fanno il mare.


Buio. 
Il suono dei tamburi si fa più aggressivo, si odono le urla spaventate della ciurma e di Anchise. 

Gli effetti di luce psichedelici, calcano la difficoltà di Anchise ed il suo equipaggio che ondeggiando in fila, mimano la nave in mezzo alla tempesta. 

Nella difficoltà, i Troiani iniziano ad acclamare supplichevoli un nome: 

TROIANI 
Drepanon!… Drepanon! Drepanon! … 

 

Ondeggiano vivacemente ancora ed ancora. Anchise, eretto al seguito dell’equipaggio si volta verso il pubblico ed urla: 

ANCHISE 
Ebbene! 
Che Drepanon sia! 

Buio. 



SCENA 5 – LO SBARCO DI ANCHISE – TRAPANI - GIORNO 

Brano: “Magnificant Re Minore” J. S. Bach
Protagonista: Fruttivendola (ballerina classica)
Costume fruttivendola: popolana siciliana una tunica colorata tenuta da una corda alla vita
Co-Protagonista: Pescatore (ballerino classico)
Costume pescatore: pescatore siculo una tunica colorata tenuta da una corda alla vita
Comparse: Anchise e il suo equipaggio
Luci: allegre
Scenografia: una bancarella di pesce ed una di frutta 


FILM SCENA 07: SCENE DI MATTANZA – POI TRAPANI ANTICA 


Dal buio si odono delle voci popolane che gridano festosamente: 

PESCATORE 
Pesce! Tonno di mattanza… pesce fresco… 

Sullo schermo appare l’immagine di Scene di mattanza. 

FRUTTIVENDOLA 
 Arance di Sicilia… fichi freschi…, 
limoni, limoni succosi, 
uva saporita… 

Insieme alla musica, esplode la luminosità totale ed i colori delle luci. A lato del palco una bancarella di pesce, una di frutta. 

La FRUTTIVENDOLA prende un arancio ed un limone. Balza al centro del palco e mostra al pubblico, orgogliosa i suoi frutti. 

Il PESCATORE la raggiunge e la fa ballare allegramente in una danza spensierata. 

Intanto Anchise ed il suo equipaggio, al bordo del palco, si alzano e svolazzano anch’essi gaiamente intorno ai due protagonisti. 

Sullo schermo appare l’immagine di Trapani antica. Scene di mattanza. 



SCENA 6 – VERSO ERICE – ERICE - GIORNO 

Brano: solo voci, parte verso la fine della scena il brano della scena successiva
Protagonisti: Anchise e il suo equipaggio
Co-Protagonista: Petillia (cantante siciliana)
Costume Petillia: ha una tunica rossa con un mantello verde sopra tenute da una corda bianca.
Coreografia: contemporanea.
Luci: luminose
Scenografia: si trascinano via le bancarelle 


FILM SCENA 08: STRADE ARCAICHE, MURAGLIA, VARIE DI ERICE 


C’è silenzio. Anchise va verso il centro del palco. Pare annusare verso il pubblico.  

 

ANCHISE 
Troiani! Non sentite questo profumo? 
TROIANI 
E’ il profumo degli aranci! 

In quella entra sul palco una giovine siciliana PETILLIA, una giovane popolana siciliana dal nome greco. Si guarda in giro curiosa. 

ANCHISE 
Di più di più… 
TROIANI 
E’ il profumo dei limoni! 
ANCHISE 
Di più di più… 

I soldati troiani si avvicinano ad Anchise. Petillia, in un angolo del palco, si avvicina incuriosita al pubblico. I soldati troiani iniziano ad odorare verso il pubblico. 

ANCHISE 
Lo sentite anche voi? 
SOLDATI TROIANI 
Siiii, (annusando il pubblico) 
E’ il profumo dell’amore! 
Seguiamo il profumo dell’amore! 

Parte il brano Porn music. Lentamente le bancarelle con la fruttivendola ed il pescatore si allontanano e nascono le immagini di Erice.

 

Anchise ed i 6 soldati, s’incamminano velocemente con occhi sognanti, seguendo il profumo dell’Amore. (camminano sul posto). 

Le 3 Donne Troiane cercano di persuaderli, buttandosi supplichevoli ai loro piedi. 

Incuranti, i maschi procedono nella loro direzione, allontanandosi (sono fermi, sono le tre donne che escono di scena). 

Petillia, nascondendosi qua e là, li segue. 


FILM SCENA 09: IL FILM SI FERMA SULL’IMMAGINE DEL TEMPIO DI VENERE 

Buio. 


SCENA 7 – LE SACERDOTESSE DI AFRODITE - ERICE – NOTTE 

Brano: “Porn Music” Pimp
Protagoniste: Sacerdotesse di Afrodite (6 ballerine classiche)
Costumi Sacerdotesse di Afrodite: tuniche con cappuccio nero che levano e sotto costumi sexy
Co-protagonisti: Afrodite e Anchise
Comparse: Soldati Troiani
Comparsa: Petillia
Coreografia: sensual sexy
Luci: arancioni, rosse
Scenografia: lunghi ceri bianchi accesi – fumo 


FILM SCENA 09: la stessa 

 

Fumo nel buio. Dal buio si avvicinano dei lumi. Poco a poco si accendono delle luci rosse ed arancioni e si vedono: avvolte nel fumo si avvicinano sensuali le 6 SACERDOTESSE DI AFRODITE con dei lunghi ceri argento accesi. Dietro, la divina Dea si muove con loro. 

Anchise ed i soldati sono sdraiati a terra. Si muovono piano, supplichevoli, incantati dalla danza estasiante delle Sacerdotesse. 

Petillia in un angolo, assiste indisturbata.  

 

Le meravigliose si avvicinano al bordo del palco. Afrodite è in mezzo a loro, più indietro. 

Le Sacerdotesse, contemporaneamente soffiano provocatamene spegnendo i ceri. I Soldati strisciano verso loro ed esse gli passano equivocamente i ceri. 

I Soldati indietreggiano. In quella, le Sacerdotesse e Afrodite si spogliano delle vesti, regalando al pubblico i corpi generosamente esposti grazie ai ridotti costumi. Contemporaneamente gli uomini lanciano un grido di meraviglia e scagliano i ceri alle quinte. I maschi si mettono dietro le femmine ed inizia una danza di corpi avvolti nella nebbia. 

Buio. 



SCENA 8 – PETILLIA E AFRODITE – ERICE - NOTTE 

Brano: “Vorrei” - Petillia
Protagonista: Petillia
Co-protagonista: Afrodite
Coreografia: gentile
Luci: occhio di bue
Scenografia: nulla
Film: nulla 


L’occhio di bue si accende nell’oscurità e illumina Petillia, posta in un angolo lontano del palco. Lei si alza dolcemente, si avvicina al centro, piuttosto spaesata. Con dolcezza si accendono le luci che rimangono tenui: sul palco c’è Afrodite, altera e bellissima nel suo abito in velluto nero. 

AFRODITE (sicura di sé) 
Che ci fai tu qui, fanciulla? 
PETILLIA (imbarazzata) 

Io… io… 
Petillia si inchina alla Dea. 

Parte il brano “Vorrei”. 

Petillia si alza piano ed inizia a cantare, cercando di convincere la Afrodite: 

PETILLA 
Vorrei, Vorrei… (nel secondo vorrei c’è anche una voce lirica) 
provar l’ebbrezza dell’amore, 
Vorrei, Vorrei… 
esser parte di tale onore, 
(Petillia ora guarda con golosa complicità il pubblico) 
Vorrei, Vorrei… 
circondarmi di degno odore, 
Vorrei, Vorrei… 
bagnarmi di celeste sapore. 
(Petillia si rivolge ancora alla Dea Afrodite). 
Dea dell’amore Vorrei… 
Sì, Dea dell’Amore Vorrei… 
(Petillia si inchina nuovamente) 
Vorrei, Vorrei… 
conoscer l’arte d’Amare, 
Vorrei, Vorrei… 
anch’io far sognare, 
Vorrei, Vorrei… 
sensualmente danzare, 
Vorrei, Vorrei… 
di gioia cantare. 
Dea dell’amore Vorrei… 
Sì, Dea dell’Amore Vorrei… 

Petillia è inchinata a testa bassa. 


AFRODITE 
Sei una fanciulla inesperta… 
Molto dovrai faticare per essere iniziata al sacerdozio dell’Amore. 
Per conquistarti un piccolo posto nel mio cuore, 
dovrai portarmi in dono, oltre la tua verginità, 
del buon vino e delle uve bianche e zuccherine di Marsala. 
Va dunque. 
Segui il profumo del vino e la troverai. 

Buio. 

 



SCENA 9 – LA MAGA CIRCE – FAVIGNANA - NOTTE 

Brano; “Sirens” – Tim Deluxe
Protagonista: La Maga Circe (cubista)
Costume Maga Circe: Coperta di alghe, ha un’imponente pettinatura con intrecci di alghe. Lunghe unghie finte.
Comparse: Sirene Ammaliatrici (5 cubiste)
Costumi Sirene Ammalianti: reggiseno a forma di conchiglia, gonna aderente tipo squama di pesce a vita bassa e zatteroni. Lunghe unghie finte.
Co-protagonisti: Satiri (6 ballerini classici)
Costumi Satiri: Boxer aderenti color carne. Hanno le orecchie a punta e i capelli chiari mossi e lunghi fino alla spalla.
Coreografia: acid.
Luci: stroboscopiche
Scenografia: pedana con rotelle per le Sirene, con sopra conchiglie, reti, elementi di pesca e mare. Satiro dorato in cartapesta come polena della nave. 


FILM SCENA 10: Flash di scene legate alle Isole Egadi. Dal mare in dissolvenza appare la statua del Satiro Danzante. Stop-frame. 


Si accendono le luci azzurre e sul palco c’è una nave con il Satiro Danzante come polena. Dietro, seduti, a mimare il movimento della nave, 6 allegri SATIRI. 

Da lontano si ode una musica che si avvicina. I Satiri dirigono ignari il loro orecchio verso la musica che si fa pian piano più forte. 

Uno dei Satiri, il “SATIRO” si agita ed avverte preoccupato gli amici: balza verso il pubblico ed urla: 

SATIRO
Non ascoltate amici! 
Non ascoltatele! 
Sono le Sirene Ammaliatrici della Maga Circe! 

Sul palco infatti, arrivano senza camminare (sono sulla pedana) un gruppo di SIRENE AMALIATRICI con la MAGA CIRCE. 

Hanno lunghe unghie finte pitturate di blu elettrico e muovono le loro mani ammaliando seguendo il ritmo della demoniaca musica. 

Le Sirene Ammalianti si contorcono attorno alla Maga Circe, la toccano, si leccano tra loro, mettono i loro corpi a contatto. 

SATIRO 
Non guardatele! 
Non ascoltatele! 

Scendono dalla pedana, vanno dinnanzi al pubblico, cercando di incantarlo con impudiche movenze. 

I Satiri, in disparte, iniziano a dondolare fortemente, fino cadere ai piedi delle pinne delle sirene. Urla dei Satiri. 

SATIRO 
Fuggiamo! 
Nuotate, nuotate fino a quell’isoletta! 

Le Sirene e la Maga Circe risalgono sulla pedana, che viene allontanata mentre queste continuano con le loro movenze. 

 


SCENA 10 – A NUOTO VERSO LA SALVEZZA I° – MARE/MOZIA - NOTTE 

Brano: “Lola Corre” – Klimek & Heil
Protagonisti: 6 Satiri.
Coreografia: contemporanea
Luci: psichedeliche
Scenografia: teli argento e azzurri che fanno il mare 


FILM SCENA 11: Dal mare dissolvenza di varie sequenze di Mozia. 


Le luci psichedeliche aggrediscono l’ambiente. 

I Satiri, soli sul palco vuoto, nuotano veloci ed affannati verso Terra, dove arrivano stremati. 



SCENA 11 – IL SACRIFICIO DEI SATIRI – MOZIA - NOTTE 

Brano: Ancient Greek Music – No copy
Protagonista: Baal (ballerino classico)
Costume Baal: a dorso nudo, indossa una gonna a righe rosse e gialle, legata da una corda rossa girata due volte. Ha capelli e barba lunghi neri secondo l’usanza fenicia Porta un elmo dorato a forma di imbuto con due corna sul davanti. Ha un bastone nella mano sinistra. E’ vivacemente truccato di nero intorno agli occhi.
Comparse: Sacerdoti del Sacrificio (6 comparse, va bene anche femmine)
Costumi sacerdoti: Tunica rosso fuoco e maschera (tipo quelle nel museo Whitaker)
Co-Protagonisti: I 6 Satiri.
Coreografia: demoniaca
Luci: candele
Scenografia: Altare con Tophet (un tavolo coperto da un lenzuolo bianco con disegnato sopra un Tophet di Mozia. 

Film: nulla 


Il palco è illuminato da candele che contornano l’altare, posto in mezzo al palco. Dietro di esso c’è il Dio fenicio Baal. A dorso nudo, indossa una gonna a righe rosse e gialle, legata da una corda rossa girata due volte. Ha capelli e barba lunghi neri secondo l’usanza fenicia. Porta un elmo dorato a forma di imbuto con due corna sul davanti. Ha un bastone nella mano sinistra. E’ vivacemente truccato di nero intorno agli occhi. Al suo fianco 2 SACERDOTI DEL SACRIFICIO, con il volto coperto da maschere inquietanti. Vestono lunghe tuniche rosso fuoco. 

Ad ogni effetto acustico dell’ascetica musica, appare un lampo di luce, facendo vedere ciò che avviene in scena: con un sacro cerimoniale altri 4 Sacerdoti del Sacrificio portano i Satiri sottomessi verso l’altare. 

Uno, viene adagiato sull’altare. Il Dio Baal innalza le braccia al cielo e da sotto l’altare irrompe una luce rossa. E’ il fuoco che sta bruciando lo sfortunato Satiro, che disperato inizia ad urlare pietosamente. 

Gli altri Satiri terrorizzati colgono quel momento di distrazione per fuggire al tragico destino ed iniziano a correre affannosamente. 



SCENA 12 – A NUOTO VERSO LA SALVEZZA II° – MARE/MAZARA - NOTTE 

Brano: “Lola Corre” – Klimek & Heil
Protagonisti: 5 Satiri.
Coreografia: contemporanea
Luci: psichedeliche
Scenografia: teli argento e azzurri che fanno il mare 


FILM: Dal mare dissolvenza di varie sequenze di Mazzara del Vallo. 

Le luci psichedeliche aggrediscono l’ambiente. 

I Satiri, soli sul palco vuoto, nuotano veloci ed affannati verso Terra, dove arrivano stremati. 


SCENA 13– L’IRA DI BAAL – FONDO NERO - NOTTE 

Brano: “Monks” - Tuva 

Protagonista: Baal 

Coreografia: demoniaca 

Luci: Occhio di bue 

Scenografia: nero 

Film: nulla 



Baal, illuminato dal solo occhio di bue, soffre in solitudine la sua ira, come stesse meditando il suo castigo divino. L’occhio di bue insegue il corpo del Dio che in tensione e nervoso, cerca di trattenere la sua rabbia che attende solo di essere liberata. 


BAAL 
Vi riacciufferò satiri! 
Non mi sfuggirete!!! 


 

Buio. 



SCENA 14 - ARRIVO A MAZARA – MAZARA - GIORNO 

Brano: “Omnes generationes” – J.S. Bach 
Protagonisti: 6 popolani (3 ballerine e 3 ballerini classici). 
Costumi dei Popolani: costumi popolani siciliani dell’epoca 
Comparse: I 5 Satiri 
Coreografia: festosa 
Luci: luminose 
Scenografia: nulla 

Film: nulla 

 

L’esplosione di luci allegre è messa in rilievo grazie alla danza festosa dei 6 POPOLANI che ballano svolazzando intorno al palco. I 3 maschi innalzano le donne in alto, giocosamente sorridono al pubblico. 

I Satiri, al lato del palco, arrivano e, dopo tante disavventure, finalmente rilassati, ammirano contenti, il momento di spensieratezza. 



SCENA 15 - LA DANZA ORGIASTICA DEI SATIRI – MAZARA - NOTTE 

Brano: “Gamil gamal” - Bashir Abdel'Aal
Protagonisti: 5 Satiri.
Co-protagonista: Petillia
Comparse: 6 Popolani
Coreografia: danza orgiastica
Luci: stoboscopiche, alternate a luci colorate che si muovono insieme alla musica seguendo i Satiri
Scenografia: nulla 


FILM SCENA 13: DERVISCI DANZANTI (DANZA RITUALE FINALIZZATA AL CONTATTO COL DIVINO. 

Al suono di note avvolgenti e affascinanti, i dervisci ruotano vorticosamente su se stessi, una mano rivolta al cielo e una alla terra. fino alla trance, all`abbandono totale, all`annullamento estatico di sé e al ricongiungimento a dio) 

I Satiri allegri vanno al centro del palco. I popolani sorridenti gli lasciano spazio e suonano a ritmo sempre più veloce strumenti come tamburello, bicchieri, nacchere, mestoli sulle pentole, oggetti vari. 

Essi iniziano a roteare piano, poi più veloce e sempre più forte entrano in trance lasciandosi trasportare nella danza orgiastica.  

Mentre danzano arriva sul palco anche Petillia, con una damigiana di vino ed una cesta di uva bianca. Incantata rimane come ipnotizzata a guardare i Satiri Danzanti. 

 


SCENA 16 – PETILLIA E IL SATIRO – MAZARA - NOTTE 

Brano: “Gamil gamal” - Bashir Abdel'Aal
Protagonisti: 5 Satiri.
Co-protagonista: Petillia
Comparse: 6 Popolani
Coreografia: danza orgiastica
Luci: Colorate, si muovono insieme alla musica seguendo i Satiri
Scenografia: nulla
Film: continua dervisci danzanti 



La festa continua, il brano pure. I Satiri girano, girano, i popolani battono le mani e suonano seguendo il ritmo. Il “Satiro” si avvicina a Petillia e i due si scambiano sguardi d’amore. Petillia ne rimane estasiata. Lui danza e le si avvicina nuovamente. Si guardano. Lei è pietrificata. 

La danza orgiastica continua.
 


SCENA 17 – STERMINIO DI SATIRI – MAZARA - NOTTE 

Brano: “Toad” - Cream
Protagonista: Baal.
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro
Comparse: 6 Popolani ed i Satiri
Coreografia: danza orgiastica
Luci: Grigie e scure, si muovono insieme alla musica seguendo Baal
Scenografia: nulla 

Film: Nulla 


I Satiri roteano su loro stessi. I popolani acclamano, il “Satiro” e Petillia si corteggiano con lo sguardo. In quella irrompe Baal, che infuriato si appresta a lanciare, con il suo bastone stregato, colpi di luce malvagia verso i Satiri. 

I Satiri cadono a terra stremati, uno dopo l’altro. I popolani scappano in giro urlanti e spaventati, nella totale confusione, Petillia, abbandona vino e cesta e nasconde il Satiro amato sotto il suo mantello, riuscendo a fuggire. 

Sul palco rimangono i Satiri abbattuti ed agonizzanti e Baal che continua imperterrito a danzare la sua collera e la sua ira. 

Poi si blocca, si guarda in giro e realizza di essere stato schernito ed urla: 

BAAL 
Me n’è fuggito uno! 
Ti prenderò Satiro Danzante! 
Ti prenderò! 

Buio. 

 

ATTO SECONDO 


SCENA 18 –LA MAGA SIBILLA – MARSALA - GIORNO 

Brano: “Tico Tico” - James Last
Protagonista: La Maga Sibilla (cantante lirica)
Costume Maga Sibilla: materiali in raso. i capelli sono raccolti in una foulard azzurro, ha lunghi capelli rossi, una tunica bianca con drappeggi colorati e bordi decorati.
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro
Coreografia: allegra, caraibica
Luci: effetti d’acqua
Scenografia: Grotta della Sibilla, ruscello d’acqua 

Film: nulla 



Buio: Vfc 

PETILLIA: (VFC) 
Oh, mio amato Satiro, 
dobbiamo andare a Marsala alla Grotta della Sibilla, 
lei predice le cose, lei indicherà la strada per salvarti, 
lei ci può aiutare … 


Parte la musica. Una luce folgorante ci regala la splendente visione della MAGA SIBILLA. Intorno a lei, c’è una fontana, dei libri, delle piante e una brocca. Simpatica e allegra inizia a cantare il brano “La Sibilla”. Coinvolgente si muove sicura. 

MAGA SIBILLA 
Maga Sibilla qua, 
Maga Sibilla è là, 
io son Maga di felicità, 
e se tu vuoi amar 
ti puoi abbeverar  
e la mia fonte ti proteggerà. 
Maga Sibilla qua, 
Maga Sibilla è là, 
la Sibilla è dove tu la puoi trovar, 
profezia sarà, 
presagio giungerà, 
il mio sapere ti consiglierà. 
Io son Maga son Sibilla sono bella, son laddove tu mi puoi trovar… 
Mi cerchi un po’ di qua, mi cerchi poi di là, 
son io l’oracolo che ti può aiutar. 

Durante lo stacco musicale, irrompono in scena Petillia ed il Satiro, che alleviati dall’allegria della Maga, iniziano a ballare allegramente. 

Poi scimmiottano dei passi caraibici tutti e tre insieme. 

Alla fine del brano, Petillia e il Satiro s’inginocchiano a lei. 

PETILLIA 
Bella Maga Sibilla… 
cosa consiglia l’oracolo per noi? 
MAGA SIBILLA 
Vedo, … vedo… 
Vedo che dovrete invocare l’aiuto degli Dei 
Raggiungete Selinun! 
Recatevi alla collina digli Dei, 
solo lì potrete far coronare il vostro amore 
Seguite il profumo di prezzemolo selvatico 
e la troverete. 


Sul sorriso della Maga Sibilla si fa 

Buio.

 


SCENA 19 – LA COLLINA DEGLI DEI – SELINUNTE - GIORNO 

Brano: “Carmina Burana” - Carl Off 

FILM SCENA 14: SELINUNTE 



SCENA 20 – IL “TEMPIO E” DI HERA– SELINUNTE - GIORNO 

Brano: “In pace” - Sarah Brightman
Protagonista: Hera (ballerina classica)
Costume Hera: Ha lunghissimi capelli dritti lunghissimi e bianchi, porta una corona a fascia dorata in testa. Ha un abito drappeggiato rosa, con mantello in velluto rosso ed ha un alto bastone bianco.
Co-protagonista: Valletto di Hera (ballerino classico)
Costume Valletto di Hera: pantacalze bianchi. Anche lui ha i capelli lunghissimi bianchi e dritti.
Comparse: Le Ancelle di Hera (2 ballerine classiche)
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro
Coreografia: classica
Luci: rosa
Scenografia: colonne greche ed emblema/statua donna incinta 

Film: nulla 

 

 Parte il brano. Lievemente le luci rosa illuminano il palco. HERA è in punta di piedi, altera e gentile. DUE ANCELLE le sono sedute al fianco. 

Petillia e il Satiro sono al lato del palco, inginocchiati in attesa della loro benedizione. 

Le ancelle si alzano e leggiadramente levano il mantello ad Hera. 

Entra in scena il VALLETTO DI HERA. Iniziano la loro candida danza. 

Alla fine del brano, Hera si avvicina a Petillia ed il Satiro, e li accarezza sulla testa. 31 

 

HERA (delicatamente) 
Io vi benedico, ma il vostro amore 
dovrà essere consacrato anche dagli altri Dei. 
Ora andate da Apollo, Dio del Sole.

 


SCENA 21 – IL “TEMPIO C” DI APOLLO – SELINUNTE - GIORNO 

Brano: “O Sole Mio” - Louis Prima
Protagonista: Apollo (ballerino classico-moderno)
Costume Apollo: un pantacalze dorato ed aderente ed un mantello tenuto sopra una spalla da un fermaglio dorato.
Co-protaginisti: Petilla e il Satiro
Coreografia: classica e modern-jazz
Luci: gialle
Scenografia: Al centro c’è un grande scudo circolare dorato con incisa la Testa di Medusa. Delle stuoie. 

Film: nulla 


Delle persone sono sdraiati su stuoie. La luce è soffusa. D’un tratto una luce abbagliante obbliga i presenti a coprirsi gli occhi o indossare gli occhiali da sole. 

Il giallo abbagliante delle luci incoronano l’entrata trionfante delle spavaldo e bellissimo APOLLO, il Dio del Sole. Sensualmente si spoglia del suo mantello. 

A dorso nudo, sorride e danza sicuro di sé. Si avvicina al bordo del palco e orgoglioso lancia un bacio al pubblico. Fa l’occhiolino e bacia nuovamente. 

Sorride allegro della sua luce. 

Petillia ed il Satiro, a bordo del palco, sono felici, battono le mani al ritmo della musica. 

Verso la fine del brano, si avvicina loro e li bacia sulla fronte. 

Con la loro contentezza, Apollo lascia il palco trionfatamene, come vi è entrato. 

Saluta rivolgendo un bacio al pubblico. 33 

 


SCENA 22 – IL “TEMPIO G” DI ZEUS – SELINUNTE - GIORNO 

Brano: “You are the first…” - Barry White 
Protagonista: Zeus (se possibile un cantante) 
Costume Zeus: ha una corazza d’oro con incisa la possente muscolatura. Una tunica lunga in raso bianco ed un mantello in lucente velluto blu. Ha in bastone del cielo e del tuono alla mano sinistra. 
Co-protaginisti: Petilla e il Satiro 
Comparse: Valletti di Zeus (3 ballerini e 3 cubiste) 
Costumi Valletti di Zeus (tute greche in raso di vari colori) 
Coreografia: moderna 
Luci: blu e d’oro 
Scenografia: sulla pedana c’è la poltrona-trono, antico e dorato. Dietro c’è il telone con disegnate le enormi colonne greche del Tempio (vedi immagine) 

Film: nulla 


Parte il brano. 

ZEUS è seduto possente sulla poltrona del Re dei Re sita in mezzo alle colonne del più imperioso Tempio visto fin’ora. Il glorioso Dio dalla lunga barba è attorniato dai suoi 10 VALLETTI che lo coccolano e lusingano incessantemente. Lui ultraterreno, sorride all’esistenza e si muove garbato. 

Il suo adulante seguito non cessa di servirlo, di aiutarlo ad alzarsi dalla poltrona, uno gli sposta il mantello, uno gli fa aria con delle piume, uno spruzza profumo con incenso dove lui deve passare. 

Zeus, in piedi cammina altero. I Valletti danzano intorno a lui. 

Petillia ed il Satiro sono come sempre in un angolo del parco, timorosi dell’esito con questo Dio, paiono particolarmente soggiogati. 

Zeus torna a sedersi sul suo trono. I Valletti lo seguono. 

 

Il brano continua e si mixa con il successivo che anticipa la scena seguente.

 

SCENA 23 – DIONISO – SELINUNTE - GIORNO 

Brano: “Theme Song - Austin Powers
Protagonista: Dioniso (ballerino classico)
Costume Dioniso: ha una tunica rossa. In testa una corona di foglie d’uva. Una un bastone marrone con all’estremità un grappolo d’uva.
Co-protaginisti: Petilla e il Satiro
Comparse: Valletti di Dioniso (2 ballerini e 2 cubiste)
Costumi Valletti di Dionisio: tute greche normali di vari colori. Hanno in mano uva, boccali di vino in argento, brocche. In testa hanno corone di foglie d’uva.
Coreografia: caraibica
Luci: rosse
Scenografia: rimane quella di Zeus
Film: nulla 


Il brano è mixato con la scena precedente. 

Scimmiottando passi di mambo, entrano allegri e ebbri DIONISIO ed i suoi 4 VALLETTI. Zeus, comodamente seduto guarda compiaciuto al figlio che, festosamente gli porta in dono allegria ed il suo buon vino. 

Con la fine del brano, tutti i valletti lasciano il palco. 

Petillia ed il Satiro, abbassano la testa in segno di devozione. 

ZEUS 
(rivolgendosi loro con voce imponente) 
Allora qual è la vostra preghiera? 

Essi alzano il capo lentamente. Intanto Dionisio gli ronza intorno lievemente sbronzo. Si atteggia da Dio. E’ divertente, ma trasmette una lieve inquietudine. 36 

 

PETILLIA 
Grande Zeus… 
desideriamo coronare il nostro amore e vivere in pace. 

Zeus pare pensare. Mugugna un po’. Dionisio, con le braccia sui fianchi, gironzola per il palco. Traballa un po’. Poi si volta verso Zeus. 

DIONISO 
(barcollante e con voce alticcia) 
Padre! 
Come osano tali esseri implorare preghiera 
d’importante dono al grande Zeus, 
senza offrire nulla in cambio? 

Zeus inarca gli occhi, curioso. Fa tuonare il suo bastone battendo un colpo a terra in segno di assenso al figlio che, stimolato, continua provocantemente. 


DIONISO 
Avete forse oro? Pietre preziose? 
Rari unguenti, Sacri filtri, splendidi ornamenti 
o che so io 
(si volta verso Petillia) 
qual bene prezioso? 
Il Satiro china il capo. Petillia lo alza sconfitta. 
DIONISO 
Hmmm…. 
La donzella ha qualcosa di prezioso… 
Padre! 
Propongo di festeggiare tutti al Ballo di San Vito, 
con buon vino,  

danze e caldo cous-cous. 
Poi la giovincella offrirà il suo 
vergine dono al grande Zeus, 
per poter essere loro degnati 
della Sua divina grazia. 

Zeus, batte il bastone facendolo tuonare nuovamente. Si innalza dinnanzi al suo trono ed acconsente: 

ZEUS 
Così sia. 

Fatevi trovare domani a San Vito. 
Seguite il profumo del cous-cous. 

Buio. 



SCENA 24 – IL FESTINO DI SAN VITO - SAN VITO LO CAPO - NOTTE 

Brano:”Rirollalla” - Pizzicarella
Protagonisti: La “Cuntignusa” (cantante, la stessa della Maga Sibilla)
Costume Cuntignusa: (gonna tirata su con due lacci laterali, pezzo di tunica azzurra con le spalle scoperte. Cinture e bracciali ornamentali
Co-protagonisti: Valletti di Zeus e i Valletti di Dioniso (5 ballerini classici e 5 cubiste)
Comparse: Petillia e il Satiro, Zeus e Dioniso
Coreografia: Tarantella
Luci: stoboscopiche, alternate a luci colorate che si muovono insieme alla musica.
Scenografia: banchetti di pietanze, calici di vino, frutta, coreografia popolana 


FILM SCENA 15: SAN VITO LO CAPO 

 

Luci allegre e colorate. Parte il brano. Zeus, è seduto sul suo trono posto al lato del palco. Intorno a lui i suoi Valletti. Al centro quelli di Dionisio che danzano allegri intorno alla CUNTIGNOSA che canta. Un valletto suona il tamburello, uno il flauto, uno dona vino. 

La Cuntignosa, nel centro, attira i maschio e fa finta di respingerli. 

Zeus si diverte. Innalza le braccia invitando i suoi valletti ad unirsi alle danze. 

Anche Petillia ed il Satiro si alzano ed iniziano a roteare, danzare, gridare assieme gli altri. 

Tutti si muovono, battono le mani, girano allegramente stordendosi. Entrano visibilmente in trance, devono ancora vino, saltellano in giro, generando un’esplosione di divertente confusione. 

Nel trambusto, Petilla e il Satiro in estasi si guardano, si corteggiano, pare stiano entrando in un’altra dimensione. 

Dissolvenza della musica con il brano successivo. 



SCENA 25 – AMORE PROIBITO - SAN VITO LO CAPO - NOTTE 

Brano: “Kama Sutra” - Omiyn
Protagonisti: Petillia e il Satiro
Comparse: tutti quelli presenti alla scena precedente
Coreografia: classica
Luci: tenui e proiettate solo sulla scena del palco, dove sono Petillia e il Satiro.
Scenografia: quella della scena precedente. Il Satiro è legato alla schiena per consentire che venga sospeso nell’aria.
Film: nulla 


Dissolvenza della musica dal brano precedente. Poco a poco, le luci si fanno tenue, e rimangono lampi di chiari proiettati solo sulla scena del palco, dove sono Petillia e il Satiro. Gli altri rimangono figure al buio che, in stato di trance fanno da sfondo alla scena. 

Petillia respira agitatamente, come se dei forti brividi la stessero attraversando. 

Il Satiro in estasi, rimane sospeso nell’aria, va su. 

Si tengono per mano. 

Petillia è in visibile trance, il Satiro scende e la prende in braccio dolcemente, l’accarezza, la bacia, la tocca nelle parti intime tutto con delicatezza e passione. 

Entrano in estasi, si contorcono, i corpi si uniscono negli atti dell’amore. 

Buio.  

 


SCENA 26– L’IRA DI DIONISO – FONDO NERO - NOTTE 

Brano: “Monks” - Tuva 
Protagonista: Dioniso 
Coreografia: demoniaca 
Luci: occhio di bue 
Scenografia: nero 
Film: nulla 
Durata: 1,3 


Dioniso, illuminato dal solo occhio di bue, soffre in solitudine la sua ira, come stesse meditando il suo castigo divino. L’occhio di bue insegue il corpo del Dio che in tensione e nervoso, cerca di trattenere la sua rabbia che attende solo di essere liberata. 

Buio. 

DIONISO 
Tradimento! Sacrilegio! 
Non mi sfuggirete!!! 



SCENA 27 – SEGESTA – SEGESTA - NOTTE 

Brano: “The mermaid's tears” - Lifescapes
Protagonisi: Satiro e Petillia
Coreografia: da contemplazione
Luci: gialle
Scenografia: nulla 


FILM SCENA 16: DISSOLVENZA, DALL’ALBA NASCE L’IMMAGINE DEL TEMPIO DI SEGESTA 


Parte il Brano. Il palco è vuoto. Le luci sono gialle. Il Satiro ha in braccio Petillia, cammina piano. Sono visibilmente stanchi e affranti. 

PETILLIA 
(dolcemente) 
Mio amato, sei molto stanco, riposiamo un po’. 
SATIRO 
Non possiamo, 
dobbiamo camminare ancora, dobbiamo arrivare ad Acesta, 
eterna nemica di Selinunte. 
Solo lì possiamo trovare protezione. 


Dissolvenza della musica. Nella notte, accompagnati dalle luci di luna e stelle, esplode nella sua magnificenza il Tempio di Segesta, regalando una visione degna di mistica apparizione. 

(Film: dissolvenza, dall’alba nasce l’immagine del Tempio di Segesta.) 

Arrivati al lato del palco, il Satiro fa scendere Petillia e rimangono in contemplazione del Tempio. 

Dissolvenza brano successivo. 



SCENA 28 – ARTEMIDE, DEA DELLA CACCIA – SEGESTA - NOTTE 

Brano: “Vogue” – Madonna 
Protagonista: Artemide (ballerina classica) 
Costume Artemide: indossa una tunica drappeggiata dorata, corona dorata ed ha Arco, spada e frecce 
Co-protagoniste: Devote di Artemide (5 ballerine classiche) 
Costumi Devote di Artemide: una tunica drappeggiata argento, hanno arco, spada e frecce 
Coreografia: moderna 
Luci: argento 
Scenografia: nulla 

FILM SCENA 17: SEGESTA STOP-FRAME 


Incantando Petillia e il Satiro anch’esse come apparse dal nulla, arrivano sul palco ARTEMIDE e le sue 5 DEVOTE. 

Vanno dinnanzi al pubblico, graziandolo di una danza giocosa con gli archi. 

Petillia e il Satiro, in un angolo, spossati, assistono all’energica performance. 

Buio. 



SCENA 29 – BANCHETTO DI ARTEMIDE – SEGESTA - NOTTE 

Brano: “Beat Trombone” - Armando Trovajoli
Protagonisti: Gente di Segesta (3 ballerini 5 cubiste)
Comparse: Artemide e le sue 5 Devote
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro
Costumi Gente di Segesta: femmine: come amazzoni greche, maschi: fenici, cartaginesi
Coreografia: anni ’60-70
Luci: dorate
Scenografia: colonne greche, cuscini dorati, tappeti, banchetti di frutta e vino 


FILM SCENA 17: la stessa 


Parte il brano. Ballando stile anni 60 arriva gioiosa la GENTE DI SEGESTA. 

Intorno alle colonne greche, poste in fondo al palco, Artemide è sdraiata serena. Beve vino. Tre Devote sono rette militarmente ai bordi delle colonne. Per terra tappeti, cuscini dorati, cesti di frutta, boccali. Si sta celebrando un suntuoso banchetto. 

Due Devote di Artemide accarezzano Petillia e il Satiro. Onorano gli ospiti di profumi, unguenti e vino sacro. Tra incensi, carezze e massaggi i due si lasciano trasportare dal riposo mentre intorno a loro, il banchetto d’uomini dalle molte razze, prosegue alleviato da gustoso vino. 44 

 

SCENA 30 – BATTAGLIA A SEGESTA – SEGESTA - NOTTE 

Brano: “Kill Bill” - Teaser Theme 
Protagonisti: Artemide, Baal, Dionisio 
Co-protagoniste: le Devote di Artemide (5 ballerine classiche) 
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro 
Coreografia: moderna 
Luci: rosse 
Scenografia: rimane quella della scena precedente. 

FILM SCENA 17: la stessa 


Silenzio. Baal e Dioniso, insieme irrompono al banchetto di Artemide entrando in scena con un grande balzo. La gente si Segesta esce di scena, le 5 Devote di Artemide si posizionano in segno di guardia. Petillia ed il Satiro, rimangono. 

ARTEMIDE 
(si alza inpiedi) 
Come osate irrompere al mio banchetto senza invito? 
BAAL e DIONISO 
(pretenziosi) 
Vogliamo i tuoi due nuovi ospiti. 
Esitiamo vendetta! 
ARTEMIDE 
(gli si avvicina. Ha il suo arco) 
I miei ospiti ora a se gesta! Sono sotto la mia protezione! 
BAAL e DIONISO 
Tu Dea della caccia! 
Stai forse sfidando altri Dei? 

 

Artemide sorride. Le sue Devote si posizionano al centro del palco combattive. 
Parte il brano. 

La danza aggressiva delle guerriere, è scempio della perfetta preparazione militare. 

Con destrezza proteggono i due sventurati ospiti. 

S’innalzano al volo combattendo con la spade, si duellano con i lampi di luce provenienti dai bastoni dei due nervosi Dei. Dioniso cerca di rapire Petillia, ma viene fermato. 

Baal cattivo e vendicativo, lancia razzi e razzi addosso al Satiro, colpendolo infinitamente. 

Artemide e le Devote terminano la danza con gesti aggressivi. 

BAAL 
Andiamo! 
L’abbiamo ucciso! 
DIONISO 
Una giustizia amara, ma dovuta… 
E se ne vanno non contenti. 

Buio. 



SCENA 31 – LA MORTE DEL SATIRO – SEGESTA - NOTTE 

Brano: “Samba pa ti” - Josè Feliciano
Protagonisti: Petillia e il Satiro
Co-protagonisti: Artemide e le sue 5 Devote.
Coreografia: classica
Luci: soffuse
Scenografia: vuota
Film: nulla 

 

Il palco è vuoto. Petillia è a terra, si alza piano. Cerca il Satiro. Lui è inerme in mezzo al palco. Lei incredula gli si avvicina. Lo prende tra le braccia. Lo scuote. Niente. Urla la sua disperazione. Piange, grida. Chiama il suo amato. 

In punta di piedi, entrano Artemide e le sue 5 Devote che si mettono a danzare intorno a loro. 

Una dopo l’altra si avvicina loro e butta dei petali di rosa. Poi torna a ballare intorno ai due sfortunati innamorati. 

Petillia piange. 

Buio. 



SCENA 32 – IL LAMENTO DI PETILLIA – MARE - NOTTE 

Brano: “Godfather” - Sicilian Pastorale
Protagonisti: Petillia e il Satiro
Coreografia: nulla
Luci: occhio di bue
Scenografia: vuota
Film: nulla 


Un occhio di bue centra Petillia avvolta da solitudine e disperazione. Si sente il suo lamento. 

Dissolvenza brano con quello della scena successiva. 



SCENA 33 – POSEIDONE – MARE - GIORNO 

Brano: “Age of Aquarious” - Fifth Dimension
Protagonista: Poseidone
Costume Poseidone: a dorso nudo, ha una grande corona con le punte in oro, ha la barba e capelli lunghi con delle alghe, ha un trono addobbato di alghe marine, conchiglie e coralli.
Comparse: Creature del Mare (5 cubiste, 2 ballerini classici) 47
Costumi Creature del Mare: pantacalze color corallo. Sono addobbati con reti, alghe, conchiglie e perle.
Coreografia: moderna
Luci: azzurre
Scenografia: teli argento e azzurri che fanno il mare, piattaforma. 


FILM SCENA 18: DAL MARE ESCE LA PUNTA DELLA FONTANA DEL TRITONE, CHE EMERGE FINO A DISSOLVERSI CON POSEIDONE ED IL SUO GRUPPO CHE ENTRANO SUL PALCO 


Poco a poco, si accendono delle luci azzurre e blu. Dal fondo del palco si avvicina una piattaforma con sopra POSEIDONE e le CREATURE DEL MARE. I teli argento e azzurri fanno sembrare che stiano camminando sospesi sul mare. 

(Petillia e il Satiro, sono su un telo bianco che viene tirato dalle quinte e quindi spostati al bordo del palco). 

Petillia alza la testa e guarda sconsolata chi sta arrivando vicino a lei. 

Poseidone e le Creature del Mare cantano innalzando le braccia al cielo. 



SCENA 34 – IL DESIDERIO DI PETILLA – MARE - GIORNO 

Brano: Vorrei - Petillia
Protagonisti Petillia, il Satiro e Poseidone
Comparse: le Creature del Mare
Coreografia: nulla
Luci: azzurre
Scenografia: la stessa della scena precedente
Film: nulla 

 

Mentre le Creature del Mare ondeggiano lievemente le braccia, Poseidone osserva Petillia. 

POSEIDONE: 
Tormentata Petillia, 
sei amareggiata per la morte del tuo amato, 
posso fare qualcosa … 
per farti tornare letizia? 

Poi si alza in piedi a fatica, come se avesse le gambe atrofizzate. 

Parte il brano “Vorrei”. 

PETILLA 
(canta piangendo) 
Vorrei, Vorrei… (nel secondo vorrei c’è anche una voce lirica) 
sentire l’ebbrezza dell’amore, 
Vorrei, Vorrei… 
esser parte di tale onore, 
(Petillia ora guarda con infelicità e a testa china verso il pubblico) 
Vorrei, Vorrei… 
circondarmi di degno odore, 
Vorrei, Vorrei… 
bagnarmi di celeste sapore. 
Il brano si dissolve. 
Petillia guarda Poseidone. 
PETILLIA 
Poseidone, Dio del Mare, 
non c’è più speranza per me, 
Vorrei solo rimanere accanto al mio amato Satiro per sempre. 


POSEIDONE 

Se ciò è tuo desiderio, 
io ho il potere di esaudirlo nel mio Regno. 
Il Regno dei Mari. 
E così sia! 



SCENA 35 – LE TRE NINFE E LA LUCE – SALINE - GIORNO 

Brano: “Pachelbel” - Boys Soprano Choi
Protagoniste: Le tre Ninfe
Co-protagonisti: Petillia e il Satiro
Coreografia: classica
Luci: argento folgorante
Scenografia: carta stagnola lucentezza del sale, cadono brillantini d’argento dall’alto. 


FILM SCENA 19: DISSOLVENZA ALBA E TRAMONTO ALLE SALINE 

 

Un immenso ed improvviso bagliore brillante proveniente dalla “Via del Sale” riflette sull’acqua, donando spettacolare visione delle distese bianche, brillanti come diamanti, coronate del canto del vento e della pace. Accompagnate da pacifici aironi e fenicotteri rosa, le tre Ninfe giungono vicino Petillia, li prendono per mano e li portano verso il mare (I teli di mare si alzano e li coprono). 



SCENA 36 – LA GROTTA DEGLI INNAMORATI – FAVIGNANA - GIORNO 

Brano: continua “Pachelbel” - Boys Soprano Choi
Protagonisti: Petillia e il Satiro Le tre Ninfe
Co-protagoniste: Le tre Ninfe
Coreografia: classica
Luci: nulle
Scenografia: rimane quella della scena precedente senza brillantini che cadono.

 

FILM SCENA 20: Dal mare, dissolvenza di Petillia ed il Satiro che diventano la grotta degli innamorati 


Le tre Ninfe continuano a ballare sul palco. 



FILM  - BUONANOTTE 
La mamma dà un bacio alla bambina che si è addormentata. 

MAMMA 
Buonanotte tesoro. Dormi bene, e che gli Dei ti proteggano. 
Spegne la luce. 

Buio. 


FINE 



SCENA 37 – FINALE E SALUTI 

Brano: “Disco Inferno” - Trammps 

Un presentatore sale sul palco ed inizia a presentare i protagonisti, partendo dalle Sirene Ammaliatrici